TRANSITIONING TO MULTIPLE LUNG CANCER

Giovedì, 3 Dicembre 2020 at 14:00 - 17:30

Programma Scientifico

Lung

COORDINATORE SCIENTIFICO
RICCARDO RICOTTA - UO Oncologia IRCCS Gruppo Multimedica, Sesto San Giovanni (MI) 

RESPONSABILI SCIENTIFICI
GIORGIO SCAGLIOTTI - Oncologia Medica, Università di Torino, Dipartimento di Oncologia, Azienda Ospedaliero Universitaria San Luigi Gonzaga, Orbassano (Torino)
SILVIA NOVELLO - Oncologia Medica, Università di Torino, Dipartimento di Oncologia, Azienda Ospedaliero Universitaria San Luigi Gonzaga, Orbassano (Torino) 

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Il carcinoma polmonare costituisce una delle più rilevanti patologie a impatto sociale e sanitario dei paesi sviluppati, rappresentando una significativa causa di morbilità e mortalità.

Sebbene la ricerca abbia fatto progressi in campo diagnostico e terapeutico i dati di sopravvivenza permangono insoddisfacenti.

L’ottimizzazione del trattamento può passare attraverso l’identificazione di fattori prognostici e predittivi in grado di migliorare l’outcome per questi pazienti, oltre che attraverso una migliore comprensione ed applicazione di algoritmi diagnostici con la compartecipazione di più figure specialistiche.

L’importanza di studiare biomarkers a scopo prognostico e/o predittivo comporta di rimando anche la necessità di un maggiore coinvolgimento di figure che rivestono un ruolo essenziale nell’iter diagnostico del carcinoma polmonare. Per meglio identificare quali pazienti possano beneficiare di uno specifico trattamento, diventa pertanto indispensabile una stretta collaborazione fra oncologo ed anatomopatologo oltre che con lo pneumologo ed il radiologo interventista.

In campo terapeutico, le possibili opzioni in oncologia polmonare spaziano da una terapia personalizzata (che si basa su dati clinici, anatomopatologici e biologici), all’utilizzo di farmaci a bersaglio molecolare da soli e/o in associazione a farmaci citotossici, alla possibilità di considerare anche la terapia di mantenimento nelle proposte terapeutiche, oltre che all’impiego di immunoterapici che si sono affacciati nell’armamentario terapeutico in questo ultimo periodo.

Molti progressi si sono delineati in oncologia polmonare in riferimento alle terapie a bersaglio molecolare, già con l’intento di superare le resistenze a vie di trasmissione del segnale più conosciute, sfruttandone altre ancora da definire.

Nel corso degli ultimi anni poi, lo scenario di riferimento del trattamento del carcinoma polmonare è profondamente cambiato. La ricerca ha dimostrato che diversi pathways molecolari svolgono un ruolo importante nella crescita tumorale; l’intervento su una o più di queste vie con diverse molecole può incidere sull’outcome clinico.

Tra i vari pathways, quello del recettore dell’EGF riveste particolare importanza. Diversi studi clinici hanno dimostrato che pazienti con mutazioni attivanti dell’EGFR rispondono in maniera ottimale al trattamento con farmaci inibitori dell’attività tirosino-chinasi del recettore. La disponibilità di diverse molecole in questo setting e l’affacciarsi di altre (ancora non nella pratica clinica) pone la problematica del corretto impiego e algoritmo ottimale dei vari farmaci nella storia di malattia del paziente.

Scopo del corso formativo è fornire un aggiornamento sulle nuove conoscenze e dare prospettive future in ambito preventivo, diagnostico, biomolecolare e terapeutico in oncologia polmonare.

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